Elena Dancelli: un nuovo talento della musica italiana – Intervista

Di , scritto il 01 Aprile 2015

Elena Dancellidi Lorenzo Cristallo

Nell’Italia canterina, sono tanti i talenti di provincia ai più sconosciuti. Nascosti nell’anonimato, ma dalle grandi potenzialità che avrebbero solo bisogno dell’occasione giusta per manifestarlo. Oggi vi parliamo di un’aspirante cantante, che fa dell’umiltà e dell’abnegazione il suo punto di forza. Elena Dancelli, trentaduenne di Scafa, piccolo paese dell’entroterra pescarese, con la passione smodata per la musica e il grande sogno nel cassetto di diventare corista di una delle sue artiste preferite: Giorgia o Elisa. Appassionata di escursioni in montagna e assidua lettrice di libri, ha fatto della musica la sua più grande passione che ha contraddistinto le stagioni della sua vita.

Ma conosciamola meglio con questa intervista:

Ciao Elena, la tua passione per la musica e per il canto partono da lontano. C’è stato qualcuno che ti ha spinta a legarti a questa passione oppure è iniziato tutto da dentro di  te?

La mia passione per il canto è iniziata all’età di 12 anni quando mi resi conto di avere una certa predisposizione, poiché, dopo aver ascoltato anche solo due volte un brano riuscivo a memorizzare la melodia e ricantarla con estrema facilità. Ma la spinta propulsiva è avvenuta nel 2000 in occasione del matrimonio di una delle mie sorelle la quale mi chiese come regalo di nozze di cantare al suo matrimonio e da lì iniziò il mio viaggio nella musica .

Raccontaci qualcosa delle manifestazioni canore, degli eventi a cui hai partecipato e i risultati conseguiti.

Dal 2003 iniziai a partecipare ad  una serie di provini per delle trasmissioni televisive  come La Corrida, Amici, e Operazione trionfo. Provini che purtroppo non superai. Nel corso degli anni ho partecipato a diversi eventi e manifestazioni locali tra cui  una serata talent show a Tocco da Casauria nel 2010 dove arrivai prima, poi a maggio 2013 arrivai seconda al festival canoro  in memoria di Luigi Cuzzupoli tenutosi a Popoli in occasione del quale ci fu come giudice di gara Stefano D’Orazio, ex batterista dei Pooh.  Nelle estati 2013 e 2014 ho partecipato alle manifestazioni organizzate dalla mia palestra Wombat di Manoppello scalo  e successivamente mi sono esibita a Decontra in occasione dei festeggiamenti di Santa Cecilia organizzata dal circolo ACLI Vecchio Mulino, ma entrambe non erano gare – solo esibizioni.

Qual è il genere musicale che senti più tuo?

Diciamo che il mio repertorio musicale è molto ampio. Spazio  dalla musica leggera italiana, al pop italiano e straniero  e a volte mi cimento anche in qualche pezzo un po’ più  rock. Ma il genere che sento più vicino a me e che mi da più emozioni è il genere soul e black.

La tua dote canora è stata sviluppata tramite la partecipazione a scuole di canto oppure è un qualcosa di naturale espresso al meglio da te?

Sono un’ autodidatta. Non potendo  per vari motivi frequentare una scuola di canto, ho fatto il possibile nel mio piccolo per imparare le tecniche basilari del canto documentandomi o chiedendo informazioni a qualche esperto del settore  anche se poi è la dote naturale che ha fatto il lavoro più grande.

Quali sono i cantanti a cui tu ti ispiri maggiormente e chi ha caratterizzato la tua crescita professionale?

Le cantanti alle quali mi sono ispirata sono Giorgia, Lara Fabian, Elisa, Mia Martini , Amy Winehouse e  Whitney Houston, 

Progetti per il futuro? Attualmente dove esprimi le tue doti canore? Canti da solista o fai parte di qualche gruppo musicale?

Tra i miei tanti progetti c’è sicuramente quello di entrare a far parte di una  cover band come corista o cantante, Attualmente sto valutando un po’ di proposte ma per il momento non mi sbilancio. Da circa due mesi sono entrata a far parte di un coro gospel, il Gospel Sound Machine di Chieti. Era da tanto tempo che volevo  cimentarmi in un’esperienza corale dopo aver cantato per tanti anni da solista e devo dire che finora, questa è sicuramente una delle  esperienze  musicali più entusiasmanti che io abbia mai fatto.

Sogni nel cassetto? Dove è che vorresti cantare e  quali sono gli obiettivi che vorresti raggiungere?

Nel mio piccolo mi ritengo fortunata perché pian piano sto realizzando tanti piccoli sogni  e raggiungendo giorno dopo giorno piccoli ma importanti traguardi. Il mio sogno più grande sarebbe di partecipare a X Factor e da lì poi potermi far conoscere musicalmente , anche se il sogno nel cassetto più grande al momento è quello di poter diventare una corista di una delle mie due cantanti preferite: Elisa e Giorgia.

Ripercorrendo la tua storia personale, quali sono i consigli che daresti a chi vuole approcciarsi al canto nello stesso modo in cui hai fatto tu?

Beh, sicuramente il primo consiglio che darei davvero con il cuore a chi volesse approcciarsi al canto è senza dubbio quello di farlo per passione prima ancora che per la fama, successo e denaro  i quali nessuno ti garantisce che li avrai considerando anche che il mercato musicale italiano non è molto competitivo al momento. Poi consiglierei decisamente di fare ciò che io non ho potuto fare, ossia una scuola o dei corsi di canto  perché avere una tecnica fa partire già molto più avvantaggiati  senza dimenticare però che il pubblico prima ancora di voler sentire una bella canzone o voce vuole sopratutto ricevere emozioni da chi sta interpretando quel pezzo.

Ringraziamo Elena per questa intervista, augurandole un grande “in bocca al lupo” per la sua esperienza canora, esprimendo il desiderio che i suoi sogni in campo musicale possano esaudirsi.

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1 commento su “Elena Dancelli: un nuovo talento della musica italiana – Intervista”
  1. Gilda ha detto:

    Una voce meravigliosa, in più è in autodidatta e questo fa della sua voce una vera e propria magia


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