Heart of a Dog: il film di Laurie Anderson che racconta Lou Reed

Di , scritto il 10 Settembre 2015

Laurie Anderson Heart of a DogHeart of a Dog è il titolo della pellicola in gara alla 72a Mostra del Cinema di Venezia, diretta dalla performance artist, musicista e scrittrice statunitense Laurie Anderson e dedicato a Lour Reed, suo compagno di vita e d’arte per un ventennio e scomparso due anni fa. In realtà Lou compare nel film soltanto in tre brevissimi momenti: la prima volta come veterinario (ma è irriconoscibile), la seconda volta in un frammento di una foto scattata su una spiaggia e poi alle fine, quando si sente fortissima la sua voce che canta Turning Time Around. A lui va la dedica finale: «Al magnifico spirito di Lou», spiegata nelle interviste in questo modo: «Lou è parte integrante di tutto, il suo spirito è molto presente, volevo che ci fosse parte della sua personalità. Con lui abbiamo discusso molto della forza e di come si possa mettere energia nelle cose semplici. Spero di aver messo la sua energia in questo film».

Ma perché il film si intitola “Cuore di cane”? Perché racconta la storia di Lolabella, un rat terrier morto nel 2011 che compare in riprese in cui va in giro per New York, sui monti della California, mentre suona il pianoforte, dipinge quadri astratti e realizza delle sculture. La sua vita si interseca con varie altre vicende: l’attacco alle Twin Towers dell’11 settembre, i soldati nelle strade e negli aeroporti, i videoclip di famiglia di Laurie e dei suoi numerosi fratelli, le parole della madre Mary Louise.


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