In arrivo l’autobiografia di Gil Scott-Heron

Di , scritto il 16 Dicembre 2011

Anche chi non ha mai sentito parlare di Gil Scott-Heron avrà ascoltato almeno una volta nella vita un suo pezzo molto noto, The Revolution Will Not Be Televised e l’elenco di artisti che devono molto a Scott-Heron è impressionante, tanto per farvi capire dove arriva la sua influenza vi basti sapere che recentemente anche Kanye West ha usato alcuni brani dei suoi spoken word in My Beautiful Dark Twisted Fantasy.

Nato a Chicago ma cresciuto a New York, nel Bronx, è stato un artista poliedrico e molto attivo in particolare verso la fine degli anni Sessanta e tutti gli ani Settanta.
Dischi, poesie e spoken word, canzoni e romanzi, Gil Scott-Heron ci ha lasciato moltissimo materiale e va ricordato anche come uno dei più importanti e impegnati attivisti per i diritti sociali.

Caduto nel dimenticatoio a partire da metà Ottanta, quando l’Arista, sua casa discografica, sciolse il contratto, tornò comunque alla ribalta alcune volte nelle decadi successive, in particolare nel 1993 con l’album Spirits nel quale affrontava anche il suo rapporto con i rappers contemporanei, visto che proprio Gil Scott-Heron è considerato da molti il padre putativo del rap.
È morto il 27 maggio 2011, all’età di 62 anni, a New York, dopo parecchi problemi di droga e anche alcuni guai economici.

Ora, purtroppo postuma, uscirà finalmente la sua autobiografia, di sicuro ricca di contenuti e spunti interessanti. The Last Holiday: A Memoir, questo il titolo del volume che verrà pubblicato da Canongate Books a gennaio.


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