Sgarbi ai reality per soldi. Ma Emanuele Filiberto è arrivato prima…

Di , scritto il 20 Gennaio 2009

sgarbi_vittorio.jpg“Ch’aggia fa pè campà…” il vecchio adagio partenopeo sembra calzare a pennello sulla situazione odierna dei reality show in programma sulle televisioni nazionali. Partiti in sordina come raggruppamento di persone sconosciute, ben presto le varie Case, Fattorie, Fazende e Isole si sono popolate di personaggi famosi o in cerca di notorietà nascosti in anfratti bui dello star system nostrano.

Pappalardo, chi era costui? Fu lui uno dei precursori del genere e da lì in poi calciatori, attrici, starlette e soubrette varie hanno riempito ore e ore di televisione-verità  in salsa italica. Adesso addirittura si è passati alle autocandidature. Già a partire dal Grande Fratello, sembrano ormai lontani i tempi di Taricone e di Marina La Rosa, ora si parla piuttosto di Cristina Del Basso.

Adesso si trovano reclusi scarti di veline, hostess appiedate, maggiordomi famosi e in definitiva persone che sono uscite dalla porta dello spettacolo e cercano di rientrare dalla finestra. Per quanto riguarda i vip affermati, adesso detta legge la propria scuderia e/o la condizione economica del momento. Il caso più eclatante è quello dell’ex deputato, e attuale sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, che ha promesso la sua partecipazione a qualunque tipo di reality show, purché accompagnato da ricchi assegni per la sua presenza.

La crisi e i debiti esistono per tutti, ma non abbiamo mai visto un operaio ridotto al lastrico autocandidarsi in Fiat o all’Ilva per chiedere svariate migliaia di euro in virtù di qualità evidentemente precluse ad altri comuni mortali. Ma quella che per Sgarbi è soltanto una proposta, per il principe Emanuele Filiberto è già divenuta realtà.

Per la sua partecipazione a “Ballando con le stelle”, l’erede di Casa Savoia ha chiesto, ottenendolo, un lauto compenso (più alto di quello elargito agli altri concorrenti) a fronte di una sola e semplice motivazione: “Tengo famiglia”. E se tiene famiglia lui… figuriamoci il resto dei nostri concittadini. Ma questi ultimi serviranno invece a contribuire al suo cachet con il canone e con gli introiti della pubblicità. Della serie, togliere ai poveri per dare ai ricchi oppure, se preferite, essere più reale dei reality.


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