Dall’Asia arriva la moda dei webtoon, i fumetti digitali

Come si può intuire dalla parola stessa, i webtoons sono dei cartoon sul web, ovvero destinati alla lettura su computer o smartphone. Questo genere di fumetto è nato nella Corea del Sud, per poi essere adottato anche in Cina, India e Giappone. Negli ultimi anni stanno diventando sempre più popolari anche in occidente. Le caratteristiche comuni a tutti i webtoon sono che ogni episodio è pubblicato su una lunga striscia verticale, ovvero di una pagina a scorrimento infinito verso il basso. In alcuni di essi i capitoli sono accompagnati da musica e animazioni. Infine, i webtoon sono quasi sempre a colori e non in bianco e nero.

Di solito viene offerta al lettore la lettura gratuita dei primi capitoli per poi richiedergli di pagare per il resto. Ma ci sono anche altri editori che concedono un certo numero di capitoli da leggere al giorno senza pagamento. In questo caso il guadagno può derivare dalle pubblicità presenti nelle pagine.

Oggi i webtoon sono di importanza fondamentale nella cultura pop asiatica. Si pensi che il più importante portale coreano, Webtoon, raccoglie annualmente oltre 100 miliardi di visualizzazioni. E la pandemia ha prodotto una crescita del mercato del 40%.

In Italia finora è stato possibile leggere molti webtoon tradotti in italiano su supporto cartaceo, ma stanno iniziando a comparire portali dedicati, come ad esempio la piattaforma Jundo, che attualmente permette di leggere un centinaio di webtoon coreani tradotti con varie formule di abbonamento a partire da 1,99 euro al mese. TacoToon è invece una piattaforma più dedicata ai webtoon occidentali (soprattutto italiani), a cui si aggiungono alcuni titoli internazionali.

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