A proposito della sit-com 7vite

Di , scritto il 24 Ottobre 2007

7viteTutte le sere, verso le 20.00 accendo la TV per guardare il telegiornale e poi, quasi automaticamente, il dito mi scappa sul tasto 2 e finisco per guardarmi la sit-com 7Vite, sulla quale, se me ne avessero parlato, non avrei scommesso un centesimo.
E invece non è male: è stata creata da Rai Fiction sul format spagnolo 7 Vidas, che ha riscontrato un grande successo in Spagna, ed è caratterizzata da una buona dose di humor nero e battute irriverenti sulla base di un copione ben concepito.
Tutto ruota intorno a Davide (Luca Seta), che si è risvegliato dal coma dopo 15 anni: ora ne ha trenta e si trova a riprendere in mano la vita, aiutato dalla sorella maggiore (Michela Andreozzi), dai vicini di casa (Giuseppe Gandini – davvero un buffo personaggio – e Marzia Ubaldi), dalla bella cugina (Elena Barolo, la famosa velina bionda di Striscia), da una psicologa pungente (Lucia Ocone) e dal gestore del bar (Massimo Olcese) dove quotidianamente si ritrovano i personaggi. Davide si renderà conto molto presto che le persone lasciate quindici anni fa non hanno fatto poi tanti progressi e che lui non è rimasto poi così indietro. Sette le vite che si incrociano, tra amori, passioni, litigi quotidiani. Non so voi, io mi diverto e mi rilasso. Poi alle 20.30, quando la puntata è finita, mi guardo finalmente il TG…


1 commento su “A proposito della sit-com 7vite”
  1. […] ai tempi della prima serie di 7 Vite avevamo espresso tutto il nostro sincero apprezzamento per questa spassosa sitcom […]


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