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Cubemint: la prima piattaforma del metaverso basata sul suono

L’idea è venuta all’azienda giapponese Doki Doki, specializzata in tecnologia vocale: in buona sostanza si tratta di una versione esclusivamente audio del Metaverso, il mondo virtuale immersivo. La start-up ha assunto il nuovo nome di Audio Metaverse Inc. e ha chiamato la piattaforma Cubemint, che può offrire un’esperienza di realtà aumentata basata sul suono – un’ottima alternativa per accedere al Metaverso per non- o ipovedenti.

Questa realtà aumentata sonora crea per l’utente l’illusione di trovarsi in uno spazio tridimensionale diverso, usando un paio di auricolari. Del resto l’azienda era già nota per la sua app audio sociale Dabel, già utilizzata da decine di migliaia di 80.000 utenti affetti da qualche forma di disabilità visiva.. La nuova applicazione rende l’audio sociale un’esperienza più completa e accessibile. La piattaforma Cubemint deve il nome al fatto di offrire dei “cubi” di spazio virtuale, ciascuno dei quali misura 10 metri quadrati. Si tratta di un’area in cui l’utente può avere l’impressione di essere insieme con gli amici a esplorare lo spazio dinamico, con libertà di movimento, libertà di avvicinarsi ad amici ed eventuali creature misteriose che si aggirano nella sua zona.

Questo progetto è da accogliersi come un eccellente tentativo di tenere presenti le questioni dell’inclusività e dell’accessibilità anche nel Metaverso.

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