“Anywhere i lay my head” di Scarlett Johansson non piace alla critica

Di , scritto il 23 Maggio 2008

ScarlettCome abbiamo riportato qualche giorno fa, la musa ispiratrice di Woody Allen, Scarlett Johansson si è data al canto, incidendo “Anywhere i lay my head“, album di debutto in cui l’attrice interpreta alcune cover di Tom Waits e un brano inedito.

Alla bella Scarlett, Cannes srotola il tappeto rosso ma, per quanto riguarda la musica, viene gettato solo fuoco sulla collezione di canzoni che ha eseguito e che, appena dopo l’uscita ufficiale, ha già scatenato non poche critiche.

Il Washington Post commenta: “tutte le canzoni sono uguali, anche quelle che suonano diversamente” mentre il Times, più duro, definisce la voce di Scarlett “un belato che solo una madre sorda potrebbe amare”. Non si risparmia in commenti nemmeno il magazine Rolling Stones: “La voce della Johansson non ha niente di speciale e l’intonazione è a volte instabile; è una versione indebolita del gotico Marilyn Manson, perso in una nebbia sonora”.
In generale, il giudizio che arriva da più parti è quello di una voce semplicemente “dimenticabile”.

Povera Scarlett ma, del resto, non si può avere tutto dalla vita! E comunque, saranno gli utenti-acquirenti a giudicare e a contare forse più della critica e degli esperti musicali.



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